D'un tratto nel folto bosco

Non c’era nessuno in tutto il paese che potesse insegnare ai bambini che la realtà non è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare e udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero.
Amos Oz


sabato 1 marzo 2014

MONSANTO SI APPROPRIA DI ALTRI 250 DNA NATURALI

L’ufficio europeo dei brevetti di Monaco (EPO) ha autorizzato Monsanto ad analizzare e selezionare le piante di soia adattate a certe zone climatiche, l’autorizzazione reca il codice EP08742297. L'associazione No Patents on Seeds invita i governi europei a mobilitarsi.

Monsanto si appropria di altri 250 Dna naturali
L’ufficio europeo dei brevetti di Monaco (EPO) ha autorizzato Monsanto ad analizzare e selezionare le piante di soia adattate a certe zone climatiche, l’autorizzazione reca il codice EP08742297. Le piante in questione sono varietà selvatiche e anche coltivate in zone dall’Asia all’Australia. L’autorizzazione consente a Monsanto di passare in rassegna 250 di queste piante per valutarne le caratteristiche con le quali si sono adattate e come varia il grado di maturazione. In questo modo la multinazionale si appropria di centinaia di sequenza di DNA che rappresentano variazioni genetiche naturali per poterle poi utilizzare a fini speculativi e commerciali. L’autorizzazione vale anche negli Usa, in Canada, in Cina e in Sudafrica.  “Questa non è altro che biopirateria su larga scala – ha detto Christoph Then della coalizione internazionale No Patents on Seeds -  Monsanto sta cercando di controllare l’accesso alle informazioni genetiche che poi le consentiranno di produrre ogm adattabili. I governi europei non possono ignorare questo abuso di EPO, bisogna fermare questo genere di cose”.  
di Alexis Myriel
 http://www.aamterranuova.it